Le prove di livello vengono effettuate al termine di ogni corso, che comprende in genere un ciclo di circa 20/24 lezioni e servono ad assegnare i brevetti;
Gli “esamini di fine corso” rappresentano un nodo essenziale nella gestione della Scuola Nuoto; la valutazione degli allievi viene effettuata dall’Istruttore del gruppo insieme al Coordinatore della Piscina, la cui presenza, oltre a marcare l’importanza all’operazione di assegnazione dei brevetti, serve a garantire oggettività ed uniformità di giudizio.

Promossi o bocciati?

Le prove di livello rappresentano un momento molto atteso. A volte vengono percepite in maniera impropria: cioè come la consegna di una “pagella” che accompagna una promozione o una bocciatura. Questa interpretazione può creare tensioni, specialmente con i genitori, quando i bambini non conseguono il livello successivo. Il brevetto però non è “la pagella” e non va caricato di significati eccessivi; è uno uno strumento di lavoro indispensabile per formare gruppi omogenei
I ritmi di apprendimento previsti (in genere un passaggio di livello per ogni corso) sono stimati sulla base di tempi medi. Tempi che però, nella realtà, sono abbastanza diversi per ogni bambino; dipendono dalle attitudini, dall’età, dall’assiduità, dall’interesse e, ovviamente, anche dalla bravura dell’istruttore. Alcuni brevetti sono più semplici e quindi più rapidi e più accessibili; altri, più “difficili”, necessitano di un tempo più lungo: specialmente per i più piccini.
L’attribuzione del livello è un’operazione delicata; un’assegnazione impropria metterebbe in difficoltà il bambino, che, inserito in un gruppo troppo avanzato per le sue capacità, non riuscirebbe a seguire adeguatamente le lezioni e, oltre a non imparare, ne sarebbe mortificato.

Omogeneità dei gruppi, forme di controllo e valutazione

L’omogeneità del gruppo influisce sulla qualità dell’insegnamento come il numero degli allievi, se non di più. Il criterio guida per formare i gruppi è quello della gestibilità didattica. Non è determinante infatti la loro bravura; nello stesso livello possono coesistere bambini più o meno abili (dipende dalle attitudini, dalle capacità, dall’età), tutti gli allievi, però, devono essere capaci di eseguire gli esercizi proposti dall’insegnante (anche se, ovviamente, con diversa qualità).
I gruppi vengono mantenuti omogenei con due strategie: con il normale rimodellamento effettuato alla scadenza di ogni corso attraverso le prove di livello; oppure, prima del termine del corso, con lo spostamento degli allievi più bravi in gruppi più avanzati. Non funziona invece, perché sarebbe umiliante per i bambini, lo spostamento dei meno bravi in gruppi di livello inferiore, quindi non viene effettuato.